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Tribunale

Il termine latino, da cui deriva l’italiano "tribunale", indicava in origine la tribuna dalla quale il giudice amministrava la giustizia. Nell’ordinamento giudiziario italiano il tribunale identifica l’organo giurisdizionale che ha composizione monocratica o collegiale (giudice unico di primo grado). Nel campo civile ha competenza per tutte le cause che non sono di competenza del giudice di pace. E’ inoltre sempre competente per tutte le cause relative allo stato e alla capacità delle persone, per la querela di falso, per la dichiarazione di fallimento e le cause che ne derivano, oltreché per le controversie di valore indeterminabile. E’ inoltre giudice di appello rispetto alle sentenze del giudice di pace. In materia penale, il tribunale ordinario, che esercita la giurisdizione in primo grado, è competente per i reati che non appartengono alla competenza del giudice di pace o della corte di assise.


La funzione fondamentale del Tribunale è quella di assicurare una risposta giusta e fornita in tempi ragionevoli alle esigenze dei cittadini di vedere risolte le loro controversie – di ampio spessore oppure minute – tanto da costituire da sempre “la ragionevole durata del processo“ un obiettivo da perseguire, oltre che un valore fondamentale della nostra Costituzione. Lo stesso art. 6 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo del 1950, entrata in vigore nel nostro ordinamento solo nel 1955, sancisce “Il diritto di ogni persona ad un’equa e pubblica udienza entro un termine ragionevole, davanti un Tribunale indipendente ed imparziale costituito per legge, al fine della determinazione sia dei suoi diritti e dei suoi doveri di carattere civile, sia della fondatezza di ogni accusa penale che gli venga rivolta“.

Statuizione questa, sinteticamente espressiva di fondamentali principi giuridici elaborati dai sistemi giuridici europei, che ha oggi trovato un ulteriore riconoscimento nell’art. 111 Cost., nel quale, tra l’altro si è ritenuto di ribadire che “La legge assicura la ragionevole durata“ del processo in condizioni di parità tra le parti e di imparzialità e terzietà del giudice.

Note storiche:
Alla Gran corte criminale di Basilicata ed al Tribunale civile di Basilicata nel 1862 subentrarono i Tribunali di circondario istituiti con r. d. 20 novembre 1861 n. 329 in esecuzione della legge organica del 17 febbraio 1861 n. 239 e di quella del successivo 30 giugno 1861 n. 56 nel quadro di una iniziale riorganizzazione delle magistrature e degli uffici giudiziari attuato dopo l’Unità. Con la pubblicazione della tabella E dei collegi giudiziari nelle province meridionali di terra ferma allegata al r. d. 9 febbraio 1862 n. 451, in Basilicata vennero previsti quattro Tribunali di circondario a Lagonegro, Melfi, Potenza e Matera. Anche il Tribunale di circondario di Matera ebbe il compito di giudicare in prima istanza in materia civile tutte le cause personali, reali e miste, eccetto quelle attribuite ai giudici di mandamento o ad altri magistrati; giudicare in prima istanza dei reati punibili con pena correzionale, ad eccezione di quelli attribuiti dalla legge alle Corti di assise; pronunciare in ultima istanza sugli appelli prodotti avverso le sentenze appellabili dei giudici di mandamento sia in materia civile che in materia penale; esercitare le funzioni di tribunale di commercio; pronunciarsi sulla competenza dei giudici di mandamento compresi nell'ambito della propria giurisdizione; esercitare in materia criminale le attribuzioni ad esso assegnate dal codice di procedura penale.

Tribunale ordinario di Matera

Altre denominazioni:

  • Tribunale di circondario di Matera, 1862 - 1865
  • Tribunale civile e correzionale di Matera, 1865 - 1921
  • Tribunale civile e penale di Matera, 1921 - 1941
  • Tribunale di Matera, 1941 - 1988

Storia archivistica: La documentazione è pervenuta all’Archivio di Stato di Matera tramite versamenti effettuati dal Tribunale di Matera a partire dal 1982 e fino al 2009. Non sono state effettuate operazioni di riordino, ma nel corso del 2006 si è provveduto a fare una verifica di quanto versato e quanto effettivamente presente e ne è stato redatto un elenco sommario.

Descrizione: Il fondo è costituito da: sentenze di primo grado nelle materie civili e penali, sentenze di secondo grado sugli appelli alle sentenze del pretore, verbali di dibattimento, decreti ingiuntivi, procedimenti penali definiti dal Tribunale e dalla Corte di assise del Circolo di Potenza e Matera, elenchi dei giurati, elenchi degli ammoniti, atti istruttori in materia civile, rendiconti, registri e rubriche della Sezione specializzata agraria e dell'Ufficio di Istruzione, atti relativi all'Ufficio del Giudice di sorveglianza per le misure, sentenze di fallimenti, decisioni della Commissione provinciale, registri dello Stato civile dei Comuni della provincia di Matera, registri di cittadinanza del Comune di Tursi. Il Fondo comprende anche documentazione inerente le ammonizioni dal 1864 al 1890 prodotta dalle Preture e dal 1890 al 1926 prodotta dal Tribunale. Dal carteggio risulta che il Presidente del Tribunale di Matera, con proprio provvedimento del gennaio 1890, abbia richiesto ai Pretori dei rispettivi mandamenti oltre che l'elenco dei soggetti per i quali fosse in corso l'ammonizione, anche l'invio dei fascicoli degli ammoniti formati, in passato, dalle rispettive Preture.
Sono presenti anche rubriche degli imputati e delle parti offese dal 1964 al 1978; repertori degli atti in materia civile tenuto dall’ufficiale giudiziario Luigi Annicchiarico addetto della Pretura anno 1949; rubriche degli affari contenziosi; registri delle successioni, rubriche dei decreti ingiuntivi, atti sui piccoli fallimenti, atti di ufficio.

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