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RINUNCIA EREDITA' - GUIDA COMPLETA

RINUNCIA EREDITA'

Dettaglio notizia

31 maggio 2024

Contenuto della notizia

COS'È

È una dichiarazione resa dall’erede che non intende accettare l’eredità del defunto, manifestando espressamente la rinuncia. Viene effettuata generalmente quando l’eredità è gravata da debiti per non dovervi rispondere. Può essere fatta anche per agevolare altri coeredi con un unico passaggio di proprietà qualora l’eredità sia attiva. In questo modo i creditori del defunto non potranno rivolgersi a chi rinuncia all’eredità per soddisfare i propri diritti. I creditori del rinunziante, però, possono farsi autorizzare ad accettare l’eredità in nome e per conto del rinunziante, per rifarsi su di essa limitatamente ai propri crediti. La rinuncia all’eredità deve farsi con dichiarazione, resa al notaio o al cancelliere del Tribunale competente (ovvero' il Tribunale nella cui circoscrizione il defunto aveva l’ultimo domicilio), entro tre mesi dalla morte se si è nel possesso dei beni o entro dieci anni se non si è nel possesso dei beni

La rinuncia all’eredità non può essere:

  • sottoposta ad una condizione
  • sottoposta a un termine
  • limitata ad una parte dell’eredità

Se nel frattempo nessuno ha acquisito l’eredità, la rinuncia può essere revocata fino a prescrizione del diritto (10 anni).

NORMATIVA DI RIFERIMENTO Artt. 519 e segg. cod. civ
CHI PUÒ RICHIEDERLO

L’erede.

Termini per la presentazione:

  • se si è in possesso dei beni ereditari: tre mesi dal decesso
  • se non si è in possesso dei beni ereditari: fino a 10 anni dal decesso (termine di prescrizione del diritto di accettazione o rinuncia)

È importante che la rinuncia venga fatta prima della denuncia di successione e che chi rinuncia non abbia alienato un bene di proprietà del defunto.

La domanda per rinuncia all’eredità può essere fatta in modo unico per tutti gradi di parentela, a patto che tutti i rinunzianti si presentino personalmente.

COME SI RICHIEDE E DOCUMENTI

Con dichiarazione contenente la rinuncia redatta dal notaio o dalla cancelleria del Tribunale Ordinario del circondario in cui si è aperta la successione.

I documenti da allegare sono:

  • certificato di morte in carta semplice;
  • copia del documento d’identità valido del defunto e dei rinunzianti;
  • copia del codice fiscale del defunto e dei rinunzianti;
  • se esiste un testamento, copia conforme della sua pubblicazione con l’indicazione degli estremi di registrazione;
  • non titolarità dei beni immobili;
  • documento che attesti l’esposizione debitoria del de cuius.
DOVE SI RICHIEDE

Tribunale di Matera – Via Aldo Moro, 26 – 75100 Matera (MT)

Cancelleria Fallimentare Dott.ssa Palumbo Filomena

È NECESSARIO FISSARE UN APPUNTAMENTO TELEFONICO.        TEL. 08351979256

QUANTO COSTA

I rinuncianti si devono presentare personalmente, se maggiorenni. Nel caso di minorenni si devono presentare entrambi i genitori in loro rappresentanza.

Per la redazione dell'atto occorrono:

  • certificato di morte in carta libera;
  • 1 marca da bollo da € 16,00;
  • 1 marca per diritti di copia di € 11,80 telematico (GUIDA PAGAMENTO), più euro 16 cartaceo per copia conforme;
  • copia carta d'identità e codice fiscale del rinunciante (anche se minore/interdetto/inabilitato o sottoposto ad amministrazione di sostegno);
  • copia codice fiscale e carta d'identità del defunto in alternativa certificato di morte con l'indicazione dell'ultima residenza;

Successivamente alla redazione dell'atto in Tribunale

  • versamento per la registrazione di una tassa di € 200,00, per la quale è necessario rivolgersi all’Agenzia delle Entrate

Per gli incapaci (minori, interdetti, inabilitati e i soggetti beneficiari delle amministrazioni di sostegno) è necessario presentare un’istanza al Giudice Tutelare, allegando la seguente documentazione:

  • Certificato di morte in carta semplice;
  • Copia del documento d’identità valido del defunto e dei rinunzianti;
  • se esiste un testamento, copia conforme della sua pubblicazione con l’indicazione degli estremi di registrazione;
  • non titolarità dei beni immobili;
  • documento che attesti l’esposizione debitoria del de cuius.
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